Ribollita di cavolo nero

La Ribollita è un primo piatto tipico della cucina contadina toscana: è la zuppa di pane raffermo e verdure che – secondo la tradizione – veniva preparata il venerdì, giorno di magra, mettendo insieme gli avanzi del giorno precedente e facendoli bollire più volte – anche nei giorni seguenti – a fuoco lento: da qui il nome “ribollita”. Essendo un piatto salva sprechi, puoi aggiungere gli ortaggi a disposizione in frigorifero, dando alla tua Ribollita un sapore sempre nuovo in base alla stagione!

Procedimento

Per preparare la Ribollita di cavolo nero inizia col pulire sedano, carota e cipolla e tagliali a tocchetti.
Lava le bietole, separa le foglie dai gambi e trita questi ultimi.

Raccogli in un tegame di coccio il trito di odori – cipolla, carota e sedano – e i gambi delle erbette. Aggiungi l’olio Extra vergine di oliva, metti sul fuoco e fai rosolare tutto.

A questo punto aggiungi le foglie delle bietole, la verza e il cavolo nero, tagliati a striscioline, e lascia appassire per qualche minuto a fuoco vivace.

Quando le verdure si saranno ammorbidite copri con il brodo vegetale caldo, metti il coperchio e fai cuocere per circa 20 minuti.

Trasferisci un terzo delle verdure ormai cotte in una ciotola, aggiungi la metà dei fagioli e frulla con un mixer a immersione.

Rimetti la purea ottenuta nel tegame con il resto della zuppa.

Aggiungi i fagioli restanti, sala e prosegui la cottura per altri 40 minuti.

A cottura ultimata, spegni il fuoco e lascia riposare la ribollita per qualche minuto. Prima di impiattare adagia sul fondo le fette di pane raffermo.
Completa con pepe, a piacere, e un filo di olio a crudo.

La Ribollita di cavolo nero è pronta per essere servita con un bel bicchiere di Rosso IGT Sancrispino Carattere Antico!

Il blog

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